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... "Vi diranno che la fine del mondo è vicina
per terrorizzarvi e distogliere la vostra attenzione dalle
responsabilità di coloro che detengono il potere e compiono
continuamente scelte per condurre il pianeta terra ad una fine non
prevista. E’ dell’uomo la necessità e la capacità di astrazione. Quando
un dolore terribile sbrana l’anima, il corpo e la mente si
ribellano e spesso modificano la percezione della realtà o gli stessi
ricordi per sopravvivere. Non è più il tempo di sopravvivere, è ormai
giunto il tempo di vivere. Ecco io vi dico vivete e vivete amando,
attraverso l’amore potrete percepire l’essenza di una realtà
meravigliosa che attualmente vi destabilizza attraverso i
fraintendimenti dei vostri stessi pensieri"... Fonte: http://odearean.splinder.com/
Mauro devi aiutarci a diffondere l'unica,vera ed inestinguibile verità ossia che non possiamo fare più nulla per salvare questo Mondo, solo accettando la fine spenderemo con più amore ed umaità quel che resta della nostra esistenza. ( "I Presagisti")
All'amico Michele, al solo scopo di arginare la sua "insicurezza" dedico una frase conclusiva del libro "IL PIANO DIVINO PER LA TERRA", scaricabile gratuitamente al seguente indirizzo: http://www.thenewcall.org/it/it_book_sdp.htm . "In questa battaglia conclusiva per riportare la
giustizia sulla Terra, possano tutti i Servitori non dimenticare i preziosi
bagliori di gloria donati loro nei momenti di contatto divino del passato, e
possano sempre cercare di motivare gli altri ricordandogli dell’ora promessa in
cui si apriranno le porte del Nuovo Mondo, affinché chiunque sia pronto possa
entrarvi. Possano i Servitori non permettere ad alcun ostacolo di intralciarli,
e possano usare tutte le difficoltà solo per rinforzare la loro decisione di
procedere con la virtù di una determinazione rinnovata. Possano tentazione,
paura e dubbio non distoglierli né costituire un ritardo nel loro aiuto
all’umanità per innalzarsi nella Nuova Luce, e così facendo possano i Servitori
innalzare sé stessi. Nelle parole di Kahlil Gibran: “Se la paura dovesse
fermarci nel bel mezzo del cammino, sentiremmo solo insulti dalle voci della
notte, ma se raggiungiamo con coraggio la cima della montagna ci uniremo agli
spiriti celesti in canti di trionfo e gioia.”
Forse i Maya avevano già compreso
tutto circa 6000 anni fa, pioneristici conoscitori dell’umana ambizione autolesionista,
avevano profetizzato, non tanto
casualmente, che la Natura, che noi chiamiamo Dio, nell’ ”allora” lontano
2012 ci avrebbe portato il conto, un conto salatissimo che avremmo dovuto
saldare senza batter ciglio, e se osserviamo la cosa da questo punto di vista
apocalittico a nulla varrebbero i moniti dei famosi scienziati, siamo destinati
all’estinzione veloce e forse anche indolore.
Cosa accadrà nel 2012? Fine o
inizio della fine? Questo è il vero problema, e non esistono soluzioni diverse
o alternative, o moriremo tutti dal giorno alla sera senza avere il tempo di un
ultimo respiro angosciante o ci avvieremo senza ritorno per la strada oscura
che pian piano ci condurrà al destino più atroce, alla fine più triste quella
fine fatta di disperazione e di lamenti. Voi quale preferireste?